Posted on: 6 Maggio 2020 Posted by: gabriel1 Comments: 0
grow - edisioni magmata

GROW

stagionale di fito-ostilità

“Di spine, irritazioni, veleni e altre forme di difesa per chi non ha via di scampo. Tranne rare eccezioni quello vegetale è un regno radicalmente immobile. Le piante sono esseri viventi che anche in piena salute ed integrità fisica non possono fuggire davanti ad una minaccia. Una pianta è dunque costretta a forme di convivenza molteplici e strettamente interconnesse sia dal punto di vista fisico-meccanico, sia in quanto parte di un equilibrio allo stesso tempo delicato e altamente resiliente.

Fondamentale è quindi il rapporto con il mondo esterno: un bosco, come un qualunque ecosistema vegetale, accoglie, sviluppa, avvolge e subisce l’alterità, il diverso da sè, in maniera saggia e cieca, come i sistemi di sopravvivenza e autoconservazione sono naturalmente portati ad essere.

La Fito-Ostilità è per noi strategia di sopravvivenza e chiave di lettura del mondo cui assistiamo, spesso da un punto di vista immobile o immobilizzato, comunque troppo piccolo per non essere, sempre o solo alla resa dei conti, impotente. Fito-Ostile è il senso comune che si aggrappa ignorantemente alla sua zolla di terra fino ad esaurirla e soffocarla, ed è la capacità di una mente sottile di difendersi anche quando la siccità più nera ti stringe la gola. Fito-Ostile è la resistenza di chi arrampicandosi fino in cima intravede i margini del bosco, e la grettezza di chi pur di sopravvivere ti si attacca succhiandoti l’anima. E’ un’idea, una sensibilità (…) perchè la sopravvivenza è gretta e assolutamente vivificante, ma soprattutto ironica, dolorosa, strafottente, ingenua, superficiale. E leggera come una foglia.”

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